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FLUSSI

City / Territory Open Museum ©

C.O.M. e T.O.M. scoprono ed esplorano un nuovo flusso artistico e creativo che trasforma la Città e il Territorio in studio d’artista, laboratorio, bottega d’artigianato digitale mirati alla rigenerazione urbana e del paesaggio attraverso interventi d’arte contemporanea mediata dalle tecnologie emergenti.

L’obiettivo del progetto di ricerca performativa è la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico locale attraverso flussi ed espressioni d’arte pubblica e formats di produzione culturale glocali.

Il museo aperto della Città e del Territorio immagina e promuove una “società degli artisti” che svela il tessuto urbano e il paesaggio attraverso nuove esperienze sensibili e performative. Concepisce lo spazio pubblico come luogo relazionale ed emozionale capace di tramandare arte, cultura e memoria.

City Open Museum è il flusso di ricerca artistica di Pasquale Direse. Esplora e sperimenta le emergenti affinità tra arte, scienza e tecnologia nelle piazze e nelle strade, a contatto con gli abitanti e gli urban travellers che diventano protagonisti interattivi dell’opera d’arte pubblica. Nuovi vestiti mediali permettono di scoprire “una città elastica e flessibile, capace di scambiare informazioni con il mondo esterno”.

Il progetto è dedicato alla sperimentazione e allo sviluppo di nuovi modi di esperire il Territorio nel caos dell’era della società dell’informazione: un corto circuito che cerca e scopre la città come museo aperto.

Architectural Dressing ©

Vestire lo spazio di luce e suono. Trasformare l’architettura in materia viva, attiva, vibrante. Un tessuto animato attraverso il quale scambiare informazioni ed esperire creativamente con gli altri. medialize.it dà vita e percorre un flusso di ricerca performativa che ha realizzato numerosi progetti artistici in spazi urbani, a contatto con le architetture pubbliche e con i territori. Un sentiero di ricerca artistica originale e indipendente che propone e pratica nuove forme di produzione culturale, interpretazioni innovative e attuali dello spazio pubblico, nuove sperimentazioni artistiche.

Architectural Dressing è un flusso che progetta un vestito mediale, immateriale e concreto per trasformare lo spazio urbano in luogo narrativo di partecipazione e di memoria. Un sentiero performativo e un concept di new media art di Pasquale Direse che pratica la crossmedialità tra la più arcaica tecnologia della rete, il teatro, e le emergenti tecnologie elettroniche e digitali.

La poiesis artistica, l’artigianato digitale, il teatro e i nuovi media si combinano un segno che traccia percorsi di luce, paesaggi sonori, ambienti sinestetici e interattivi, esperienze.

Teatro dei Media Emergenti ©

Le forme comunicative contemporanee mostrano un remix caotico tra la sfera pubblica e quella privata. I tasti che digitiamo per ottenere e trasmettere informazioni hanno trasformato la comunicazione in una sorta di dialogo interiore mediato dal computer: esploriamo lo spazio pubblico e le relazioni, il mondo e la realtà attraverso dispositivi digitali ed elettronici sempre più sofosticati, sempre più comodi, pixels sempre più definiti. La comodità d’accesso virtuale ci immerge in una dimensione presso la quale cadono le dinamiche di riconoscimento reciproco proprie del dialogo e del discorso, del “teatro della realtà”. La sfida delle nuove tecnologie, la loro potenzialità, dovrebbe giocarsi su un piano dialogico, nel gioco creativo e concreto con gli altri, nel dialogo esteriore in cui tutti partecipano consapevolmente e con competenza alla produzione di informazione, cultura, conoscenza. Produciamo arte pubblica per generare corto circuiti attraverso il flusso di ricerca che definiamo e componiamo come Teatro dei Media Emergenti.

Urban Interactive Games ©

Un flusso di ricerca orientato alla valorizzazione dei beni artistici e culturali attraverso progetti ludici di new media art. Sperimentazioni per esplorare nuove forme di fruizione e di esperienza del patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico nel quale le persone diventano protagoniste attive. Un gioco interattivo in cui le comuni tecnologie contemporanee vengono manipolate e ricombinate per generare una nuova poetica dello spazio. Un laboratorio di sviluppo che investiga le dinamiche del gioco, il crossmedia storytelling, l’interaction design e il videoprojection mapping architettonico e tridimensionale.

medialize.it produce progetti d’arte pubblica per vivere il patrimonio culturale come esperienza sensibile e interattiva.

Site Specific Design

Ci dedichiamo allo studio e alla realizzazione di progetti di interior e urban design, alla ricerca sulla scenografia crossmediale, alle nuove tecnologie per gli ambienti sensibili e interattivi. Oggetti di luce, scenografie immateriali, ambienti immersivi e sensibili, spazi e architetture multimediali sono il campo esplorativo in cui operiamo attraverso un laboratorio di ricerca sempre attivo che si arricchisce di volta in volta di collaborazioni internazionali e multidisciplinari. Architettura e design, arte e tecnologie emergenti in un remix che opera in modo creativo e site-specific.

latuscreativity research process

Comunicazione creativa

Sviluppiamo in quest’ambito un peculiare flusso di ricerca che genera reti di collaborazione creativa e luoghi per l’interazione sociale. Abbiamo lanciato il Social Software Tematico, un concept e un format di comunicazione creativa che mira a sviluppare e diffondere ricerca, a migliorare l’efficacia della comunicazione nello sviluppo di progetti, all’internazionalizzazione, alla cooperazione ed alla progettazione condivisa. Un esperimento che medialize.it ha tracciato attraverso la piattaforma crossmediale Latus Creativity, il Remix Crossmediale dell’Innovazione Creativa del Lazio. Un sentiero di ricerca made in medialize.it che pratichiamo attraverso una metodologia semplice ed efficace: #PENSARE #PROGETTARE #PRODURRE_RICERCA #DIFFONDERE #GENERARE_REMIX

network viola

Hacking Complexity

E’ la continua propulsione verso la molteplicità e la virtualità offerta dalle reti aperte in cui ogni definizione si trasforma in nuovi possibili “divenire”, in nuove trasformazioni di stato. In-formazioni. Per dare forma alle idee e ai progetti pratichiamo l’hacking della complessità